Fisco Digitale: Stop ai “Velocizzatori” di Scontrini non Omologati
Il Parlamento e le Commissioni competenti hanno affrontato in modo netto e rigoroso il tema della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi fiscali[cite: 6]. Il parere parlamentare sullo schema di decreto correttivo della riforma fiscale (Atto n. 430) ha confermato che la certificazione dei corrispettivi è una funzione pubblicistica che non può essere delegata ad applicativi o script non autorizzati[cite: 6, 26].
Il Principio Fondamentale
“La certificazione dei corrispettivi costituisce una funzione pubblica e può essere svolta esclusivamente attraverso strumenti espressamente previsti e preventivamente autorizzati dall’ordinamento tributario.” [cite: 26]
Cosa sono i “Velocizzatori” e perché sono considerati non a norma
I cosiddetti “velocizzatori” sono software, bot o estensioni che si interpongono tra l’esercente e la procedura gratuita dell’Agenzia delle Entrate (“Documento Commerciale Online”), automatizzando l’invio o simulando le funzioni di un Registratore Telematico[cite: 6, 18, 63].
⛔ Divieto di Intermediazione (Lett. o) [cite: 10, 52]
La Commissione Senato ha richiesto di escludere qualsiasi automazione, bot o intermediazione che alteri il rapporto diretto tra esercente e piattaforma dell’AdE[cite: 10, 53].
Assenza di Omologazione (D.Lgs. 1/2024) [cite: 27, 28]
Ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. n. 1/2024 e del Provv. AdE n. 111204/2025, non è presente nell’elenco ufficiale alcuna soluzione di tipo “velocizzatore” approvata[cite: 27, 28, 29].
️ Criticità di Sicurezza e Dati [cite: 18]
Le perizie tecniche rilevano criticità sull’integrità, autenticità, non ripudio e tracciabilità del dato fiscale nei sistemi che centralizzano i flussi su server terzi o cloud non certificati[cite: 18].
⚙️ Manutenzione e Laboratori (Lett. m) [cite: 65, 72]
Le soluzioni software devono seguire specifiche tecniche approvate, con procedure di autorizzazione e assistenza affidate a Laboratori Abilitati[cite: 8, 68, 71, 72].
⚠️ Rischi per gli Esercenti e Sanzioni
Fino alla pubblicazione di elenchi ufficiali di software approvati , l’utilizzo di velocizzatori espone gli esercenti a pesanti rischi sanzionatori per mancata o irregolare memorizzazione dei corrispettivi , con la perdita del valore probatorio dei documenti emessi.
Vigilanza sulle comunicazioni commerciali
Il documento evidenzia la necessità di rafforzare i controlli sulle comunicazioni commerciali ingannevoli[cite: 11]. Gli operatori che promuovono tali software spacciandoli per “pienamente a norma” o “sostitutivi del Registratore Telematico” promettono una conformità normativa ad oggi del tutto inesistente[cite: 84].
Cosa aspettarsi ora?
- Recepimento Governativo: Integrazione delle osservazioni parlamentari nella versione definitiva del decreto correttivo[cite: 39, 41, 48].
- Intervento dell’Agenzia delle Entrate: Attesa di Circolari, Risoluzioni o Provvedimenti direttoriali specifici per sancire formalmente l’inammissibilità dell’intermediazione non approvata[cite: 56, 57, 58, 59].

